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Tra Valli e cavalli selvaggi

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Non esitate a chiamarci. Siamo un team di esperti e siamo felici di parlare con voi.

+39 06.98382722

info@quattrovacanze.it

5 giorni
Disponibilità: Tutto l'anno
Stazione ferroviaria Genova Brignole
Parco Regionale Naturale Antola
Min Age : 7
Dettagli del tour

 

Il territorio del Parco Antola ha un ricco patrimonio naturalistico, culturale e storico. Sono moltissimi i siti di interesse da visitare, che rendono il soggiorno nel territorio delle valli dell’Antola un’esperienza sempre varia e ricca di spunti diversi.

Questa varietà biologica e paesaggistica fa del territorio del Parco dell’Antola una destinazione d’eccezione per gli amanti della natura. Le fioriture che in primavera colorano i prati dei crinali dell’Antola sono sicuramente un’attrazione “storica”, che riporta alla memoria le narcisate non proprio “ecologically correcrt” degli Anni ’50 e ’60, ma che ancora oggi stupisce e appassiona chi, con approccio consapevole e rispettoso, vuole godere della bellezza e della rarità delle specie floristiche endemiche del territorio.

L’Antola, impreziosita da spettacolari fioriture di arnica, botton d’oro e maggiociondolo, è il punto culminante dello spartiacque occidentale che dal monte Prela al monte Carmo offre splendidi spunti panoramici sul Lago del Brugneto, invaso artificiale che approvvigiona d’acqua le case dei genovesi.

Nell’area del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, tra pascoli e faggete, vive un branco di cavalli selvaggi composto da una quarantina di capi. Eredi di un piccolo gruppo, il cui proprietario morì una quindicina di anni fa, sono sopravvissuti adattandosi alla perfezione alla vita in natura. L’incontro con i cavalli di razza bardigiana, che da decenni trascorrono le estati in alpeggio, ha permesso la riproduzione e la nascita di nuove famiglie che, nell’ultimo decennio, non hanno mai avuto rapporti con l’uomo. 

IL LORO COMPORTAMENTO in natura è del tutto comparabile a quello dei Mustang delle praterie americane e dei cavalli di Przewalski della Mongolia. Lo studio del comportamento dei cavalli in branco è oggetto di interesse sempre crescente, e non c’è modo migliore per comprendere l’etologia equina dell’osservazione in natura. 

Programma delle partenze

  • Tutto l'anno

Partenza da

Stazione ferroviaria di Genova Brignole

Orario di partenza

Il prezzo include

  • Organizzazione e direzione tecnica
  • Trasferimento da e per Stazione Genova Brignole
  • Sistemazione in B&B con trattamento di mezza pensione con pranzi al sacco
  • Escursioni con guida come da programma
  • Degustazione di prodotti locali

Non incluso

  • Polizza assicurativa di viaggio medico-bagaglio;
  • Eventuali spese personali;
  • Tutto ciò non espressamente indicato ne’ “La quota comprende”.
  • Ingressi ai vari siti e musei
Prezzo del viaggio

Il viaggio è stato ideato per un gruppo di minimo di 6 persone

Il prezzo a persona a partire da:

  • 458 euro (minimo 6 persone)

Le quote sono quindi soggette a riconferma al momento della prenotazione

Modalità di viaggio

Gli spostamenti verranno effettuati in pulmino privato 9 posti.

Gli alloggi sono graziosi e molto caratteristici (tutte le camere con bagno).

Chi decide di partire per un viaggio del genere oltre a divertirsi e visitare luoghi poco convenzionali è desideroso di fare un’esperienza che lo possa arricchire.

Oltre ad essere un turista sincero, il viaggiatore dovrà anche essere dotato di un certo spirito di collaborazione.

Un viaggio che consigliamo a tutti, anche a famiglie con bambini.

Informazioni utili

 

Il patrimonio naturalistico

Le peculiarità geografiche delle valli dell’Antola ne fanno uno scrigno di biodiversità, dove gli ecosistemi mediterranei convivono e si integrano con quelli continentali, generando rari endemismi e spettacolari “paradossi” climatici e ambientali.

Questa varietà biologica e paesaggistica fa del territorio del Parco dell’Antola una destinazione d’eccezione per gli amanti della natura. Le fioriture che in primavera colorano i prati dei crinali dell’Antola sono sicuramente un’attrazione “storica”, che riporta alla memoria le narcisate non proprio “ecologically correcrt” degli Anni ’50 e ’60, ma che ancora oggi stupisce e appassiona chi, con approccio consapevole e rispettoso, vuole godere della bellezza e della rarità delle specie floristiche endemiche del territorio.

Non sono solo i fiori e le piante delle valli dell’Antola a meritare la nostra attenzione. La varietà biologica di queste valli riguarda anche la fauna. Inoltrandosi per i sentieri è frequente l’incontro con i piccoli e grandi animali che popolano i boschi e le praterie montane: dallo scoiattolo al daino, dal martin pescatore alla poiana, dalla salamandra comune alla rara temporaria.

Più difficile, certo, è fare la conoscenza con il lupo, il grande carnivoro, simbolo stesso della natura selvaggia, che da qualche tempo è tornato a popolare le montagne dell’Appennino ligure. Per conoscere le caratteristiche, la storia e il mito di questo schivo predatore, il Parco ha però allestito l’affascinante percorso interattivo del centro visita “Il lupo in Liguria”.

Alzando lo sguardo, fra queste valli si può ammirare uno dei cieli italiani dove minore è il fenomeno dell’inquinamento luminoso. Nelle notti limpide milioni di stelle luccicano sopra i crinali dell’Antola, che diventano un punto di osservazione privilegiato per tantissimi astrofili. Non a caso proprio qui, a 1460 metri di quota, in prossimità della località Casa del Romano, sorge l’Osservatorio Astronomico del Parco dell’Antola. Dotato di un modernissimo telescopio, di un planetario di ultima generazione e una sala multimediale, l’Osservatorio propone un ricco programma di visite ed eventi, sia di giorno che di notte.

Itinerario di viaggio

Giorno 1Transfer dalla Stazione di Genova Brignole a Torriglia.

Sistemazione nel B&B Villa Tiffany.
Nel tardo pomeriggio si parte per la visita dell’Osservatorio Astronomico Regionale Parco Antola.
L’Osservatorio è situato a oltre 1400 metri di altitudine, in prossimità della località Casa del Romano.
Il centro, che si estende su una superficie di 400 metri quadri, è stato disegnato per la divulgazione, l’alta formazione e la ricerca scientifica ed è dotato di un modernissimo telescopio da 800 mm, di un planetario di ultima generazione, di una sala
multimediale e di una biblioteca a disposizione dei visitatori.
Dopo la visita rientro a Torriglia.
Cena e pernottamento

Giorno 2 Cavalli selvaggi dell’Aveto

Partenza ore 9.30 —
Nell’effettuare il percorso di oggi entreremo nell’area del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, tra pascoli e faggete, dove vive un branco di cavalli selvaggi composto da una quarantina di capi. Eredi di un piccolo gruppo, il cui proprietario morì una quindicina di anni fa, sono sopravvissuti adattandosi alla perfezione alla vita in natura. L’incontro con i cavalli di razza bardigiana, che da decenni trascorrono le estati in alpeggio, ha permesso la riproduzione e la nascita di nuove famiglie che, nell’ultimo decennio, non hanno mai avuto rapporti con l’uomo.
Il loro comportamento in natura è del tutto comparabile a quello dei Mustang delle praterie americane e dei cavalli di Przewalski della Mongolia. Lo studio del comportamento dei cavalli in branco è oggetto di interesse sempre crescente, e non c’è modo migliore per comprendere l’etologia equina dell’osservazione in natura.
Una risorsa naturalistica unica. Questo branco si auto gestisce durante tutte le stagioni, seguendo gli insegnamenti impartiti da madre natura, e rappresenta pertanto una risorsa unica in Italia, anche per il rapporto con l’ambiente e la conservazione dell’habitat.
L’horse-watching nasce per creare occasioni di osservazione in natura e, contemporaneamente, dare visibilità a questi animali rendendoli una risorsa per il territorio in cui vivono, un territorio di grande pregio naturalistico, ricco di tradizioni e di storia. Il progetto, infatti, prevede escursioni guidate da un esperto naturalista e accompagnatore equestre.
Pranzo al sacco.
Alla fine dell’escursione rientro a Torriglia.
Cena e pernottamento.

Giorno 3Monte Antola - Sulle orme degli antichi viandanti

Ben prima degli escursionisti, per tanti secoli, questo nodo orografico posto ai confini fra quattro province (Genova, Alessandria, Pavia e Piacenza), è stato percorso dai viandanti in cammino sulle rotte del commercio fra la costa e l’entroterra.
Fra queste la più nota è la storica Via del Sale, che collegava Pavia e Genova, percorrendo la valle Staffora, per poi salire il monte Bogleglio e il crinale tra val Boreca e val Borbera e superare l’Antola scendeva a Torriglia e quindi dirigersi verso la costa. Un viavai di genti, idee e culture, che ha contribuito a costituire una peculiare identità di storia e tradizioni, che accomuna gli abitanti delle vallate dell’Antola.
Lo sguardo spazia sui vicini monti Ebro e Lesima, sulle vette del gruppo del monte Maggiorasca e del Penna, sulle Alpi Apuane, a est, arrivando fino alle grandi vette dell’Arco alpino nord-occidentale, verso ovest. A sud si apre invece un universo mediterraneo e oltre il blu del mare, si mostrano i profili delle isole dell’arcipelago Toscano e la Corsica. Nel verde dei boschi delle valli sottostanti è invece incastonato, come un gioiello prezioso, il lago del Brugneto.
Alla fine dell’escursione rientro a Torriglia.
Cena e pernottamento.

Giorno 4Castello della Pietra e il Sentiero dei Castellani

Un tuffo nel Medioevo alla scoperta di un capolavoro di architettura castellana ligure.
Sulla provinciale che s’incunea nella gola scavata dal torrente Vobbia si può scorgere un capolavoro di architettura castellana ligure: il Castello della Pietra. Anche se le mura si trovano strette tra due grandi torrioni di puddinga, l’appellativo dell’architettura difensiva medioevale deriva dal nome della famiglia “della Pietra” che ne fu proprietaria fino al 1518, anno in cui il maniero passò agli Adorno fino ad essere abbandonato a seguito del trattato di Campoformio (1797) che sanciva la fine dell’epoca feudale.
L’imprendibile roccaforte rappresenta il più originale dei manieri che durante l’epoca dei feudi imperiali dominavano le valli risalenti verso il Monte Antola.
Il Trekking sul Sentiero dei Castellani, che parte da Vobbia, località Torre è piuttosto lungo (circa 1 ora e 30 di cammino) ma non particolarmente difficoltoso e molto panoramico in alcuni tratti.
È un antico percorso medievale all’interno del cosiddetto “Conglomerato di Vobbia” nel quale sono ricostruite, passo dopo passo, la storia e le tradizionali pratiche della gente della valle. Il sentiero si snoda, infatti, lungo il canyon del torrente Vobbia, fra i calcari del Monte Antola e il conglomerato oligocenico, fra le antiche testimonianze della produzione del carbone da legna e l’utilizzo del castagno.
Il sentiero prevede 10 punti che parlano delle tradizioni e delle peculiarità del luogo:

1. Il Poggetto su cui con ogni probabilità sorgeva una torre di avvistamento al servizio del castello;
2. La forra – profonda gola con affioramenti di argilloscisti – e flora rupestre;
3. La civiltà della castagna: ruderi di un secchereccio;
4. La produzione del carbone di legna: “piazzola da carbone”;
5. Panorama sul canyon della Val Vobbia;
6. Calcari del monte Antola e conglomerati di Savignon;
7. Il bosco;
8. Belvedere sul castello;
9. La zona umida;
10 Area di sosta attrezzata. (utile per una sosta o per un picnic nel verde).

Alla fine dell’escursione rientro a Torriglia.
Cena e pernottamento

Giorno 5Partenza

Dopo la colazione transfer alla Stazione di Genova Brignole

Mappa

Foto