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ANTOLA – Uno scrigno di biodiversità

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Non esitate a chiamarci. Siamo un team di esperti e siamo felici di parlare con voi.

+39 06.98382722

info@quattrovacanze.it

5 giorni
Disponibilità: Tutto l'anno
Stazione ferroviaria Genova Brignole
Liguria
Min Age : 7
Dettagli del tour

 

Il territorio del Parco Antola ha un ricco patrimonio naturalistico, culturale e storico. Sono moltissimi i siti di interesse da visitare, che rendono il soggiorno nel territorio delle valli dell’Antola un’esperienza sempre varia e ricca di spunti diversi.

In un territorio prevalentemente montano, il Parco tutela e valorizza il versante padano dello spartiacque appenninico genovese, culminante nell’importante nodo orografico dell’Antola dove origine comune hanno i torrenti delle due principali valli del comprensorio: lo Scrivia e il Trebbia. Nelle loro acque confluiscono Vobbia, Pentemina e Brevenna, Brugneto, Cassingheno e Terenzone, rivi caratterizzanti valli secondarie il cui incanto va oltre il semplice aspetto ambientale.

L’Antola, impreziosita da spettacolari fioriture di arnica, botton d’oro e maggiociondolo, è il punto culminante dello spartiacque occidentale che dal monte Prela al monte Carmo offre splendidi spunti panoramici sul Lago del Brugneto, invaso artificiale che approvvigiona d’acqua le case dei genovesi.

Programma delle partenze

  • Tutto l'anno

Partenza da

Stazione ferroviaria di Genova

Orario di partenza

Il prezzo include

  • Organizzazione e direzione tecnica
  • Trasferimento da e per Stazione Genova Brignole
  • Sistemazione in B&B
  • Pranzi al sacco
  • Guida per tutto il periodo
  • Degustazione di prodotti locali

Non incluso

  • Trasferimenti fino a Genova
  • Polizza assicurativa di viaggio medico-bagaglio;
  • Eventuali spese personali e ingressi ai vari siti e musei
  • Tutto ciò non espressamente indicato ne’ “La quota comprende”.
Prezzo del viaggio

Il viaggio è stato ideato per un gruppo di minimo 6 persone.  

Il prezzo a persona a partire da:

  • 432,00 euro  (minimo 6 persone)

 

Le quote sono quindi soggette a riconferma al momento della prenotazione

Modalità di viaggio

Gli spostamenti verranno effettuati in pulmino privato 9 posti.

Gli alloggi sono graziosi e molto caratteristici (tutte le camere con bagno).

Chi decide di partire per un viaggio del genere oltre a divertirsi e visitare luoghi poco convenzionali è desideroso di fare un’esperienza che lo possa arricchire.

Oltre ad essere un turista sincero, il viaggiatore dovrà anche essere dotato di un certo spirito di collaborazione.

Un viaggio che consigliamo a tutti, anche a famiglie con bambini.

Informazioni utili
 
Il patrimonio naturalistico

Le peculiarità geografiche delle valli dell’Antola ne fanno uno scrigno di biodiversità, dove gli ecosistemi mediterranei convivono e si integrano con quelli continentali, generando rari endemismi e spettacolari “paradossi” climatici e ambientali.

Questa varietà biologica e paesaggistica fa del territorio del Parco dell’Antola una destinazione d’eccezione per gli amanti della natura. Le fioriture che in primavera colorano i prati dei crinali dell’Antola sono sicuramente un’attrazione “storica”, che riporta alla memoria le narcisate non proprio “ecologically correcrt” degli Anni ’50 e ’60, ma che ancora oggi stupisce e appassiona chi, con approccio consapevole e rispettoso, vuole godere della bellezza e della rarità delle specie floristiche endemiche del territorio.

Non sono solo i fiori e le piante delle valli dell’Antola a meritare la nostra attenzione. La varietà biologica di queste valli riguarda anche la fauna. Inoltrandosi per i sentieri è frequente l’incontro con i piccoli e grandi animali che popolano i boschi e le praterie montane: dallo scoiattolo al daino, dal martin pescatore alla poiana, dalla salamandra comune alla rara temporaria.

Più difficile, certo, è fare la conoscenza con il lupo, il grande carnivoro, simbolo stesso della natura selvaggia, che da qualche tempo è tornato a popolare le montagne dell’Appennino ligure. Per conoscere le caratteristiche, la storia e il mito di questo schivo predatore, il Parco ha però allestito l’affascinante percorso interattivo del centro visita “Il lupo in Liguria”.

Alzando lo sguardo, fra queste valli si può ammirare uno dei cieli italiani dove minore è il fenomeno dell’inquinamento luminoso. Nelle notti limpide milioni di stelle luccicano sopra i crinali dell’Antola, che diventano un punto di osservazione privilegiato per tantissimi astrofili. Non a caso proprio qui, a 1460 metri di quota, in prossimità della località Casa del Romano, sorge l’Osservatorio Astronomico del Parco dell’Antola. Dotato di un modernissimo telescopio, di un planetario di ultima generazione e una sala multimediale, l’Osservatorio propone un ricco programma di visite ed eventi, sia di giorno che di notte.

 

Il patrimonio storico

Anche la storia è passata fra queste valli, lasciando come testimonianza antichi manieri, arrampicati fin sulle rocce più impervie, come l’incredibile Castello delle Pietra, o la suggestiva costruzione (oggi ristutturata e a dibita a rifugio scursionistico) del Castello di Senarega, ricordo delle contese degli antichi signori per assicurarsi il controllo delle “Vie del sale” che transitavano per queste valli al confine fra Piemonte, Lombardia, Emilia e Liguria.

Non sono solo i resti monumentali a raccontare queste vicende antiche di secoli. Assieme alle merci lungo le strade e le mulattiere di queste montagne, hanno viaggiato idee, culture, e tradizioni che qui si sono incontrate e contaminate vicendevolmente, dando origine ad un folclore originale che ancora oggi rivive nelle tante feste della tradizione e nei forti legami che la gente delle valli dell’Antola mantiene con le proprie radici contadine.

Muri sbrecciati, paesi che hanno motivi diversi per essersi trasformati da località piene di vita a luoghi della solitudine. Il Parco dell’Antola conserva verità di gente anonima vissuta attorno al maniero feudale o lungo magre fasce di terra, borghi abbandonati e villaggi che costituiscono uno spaccato di storia del nostro Paese. In Valbrevenna, all’inizio del Novecento si contavano almeno una dozzina di mulini per macinare le castagne, oggi a malapena ne restano i ruderi. Visitare questi luoghi raggiungibili solo grazie ad antiche mulattiere e sentieri vuol dire immergersi in una condizione surreale in cui il tempo sembra essersi fermato, in straordinaria comunione con l’ambiente circostante.

Itinerario di viaggio

Giorno 1Transfer dalla Stazione di Genova Brignole a Torriglia.

Sistemazione nel B&B Villa Tiffany.
Nel tardo pomeriggio si parte per la visita dell’Osservatorio Astronomico Regionale Parco Antola.
L’Osservatorio è situato a oltre 1400 metri di altitudine, in prossimità della località Casa del Romano.
Il centro, che si estende su una superficie di 400 metri quadri, è stato disegnato per la divulgazione, l’alta formazione e la ricerca scientifica ed è dotato di un modernissimo telescopio da 800 mm, di un planetario di ultima generazione, di una sala multimediale e di una biblioteca a disposizione dei visitatori.
Dopo la visita rientro a Torriglia.
Cena e pernottamento

Giorno 2 Cavalli selvaggi dell’Aveto

Partenza ore 9.30
Nell’effettuare il percorso di oggi entreremo nell’area del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, tra pascoli e faggete, dove vive un branco di cavalli selvaggi composto da una quarantina di capi. Eredi di un piccolo gruppo, il cui proprietario morì una quindicina di anni fa, sono sopravvissuti adattandosi alla perfezione alla vita in natura. L’incontro con i cavalli di razza bardigiana, che da decenni trascorrono le estati in alpeggio, ha permesso la riproduzione e la nascita di nuove famiglie che, nell’ultimo decennio, non hanno mai avuto rapporti con l’uomo.
Il loro comportamento in natura è del tutto comparabile a quello dei Mustang delle praterie americane e dei cavalli di Przewalski della Mongolia. Lo studio del comportamento dei cavalli in branco è oggetto di interesse sempre crescente, e non c’è modo migliore per comprendere l’etologia equina dell’osservazione in natura.
Una risorsa naturalistica unica. Questo branco si auto gestisce durante tutte le stagioni, seguendo gli insegnamenti impartiti da madre natura, e rappresenta pertanto una risorsa unica in Italia, anche per il rapporto con l’ambiente e la conservazione dell’habitat.
L’horse-watching nasce per creare occasioni di osservazione in natura e, contemporaneamente, dare visibilità a questi animali rendendoli una risorsa per il territorio in cui vivono, un territorio di grande pregio naturalistico, ricco di tradizioni e di storia. Il progetto, infatti, prevede escursioni guidate da un esperto naturalista e accompagnatore equestre.
Pranzo al sacco.
Alla fine dell’escursione rientro a Torriglia.
Cena e pernottamento.

Giorno 3Sentiero Monte Caucaso

Partenza ore 9,30

Leggermente distaccato dallo spartiacque ligure-padano, il monte Caucaso sovrasta le località di Neirone e Moconesi con i propri scoscesi versanti occidentali e meridionali, viceversa i pendii rivolti a settentrione digradano moderatamente verso la frazione di Barbagelata e il Passo della Scoglina.
A differenza dei versanti sud e ovest, i fianchi nord e est del monte Caucaso sono ricoperti da splendidi boschi di faggio e da qui nasce il torrente Aveto
Si sale moderatamente lungo un sentiero e poi si inizia a scendere leggermente nel bosco misto di faggi, castagni e pini. In breve si giunge alla fonte considerata la sorgente del Fiume Aveto. Si procede ancora in leggera discesa, poi il sentiero piega a sinistra e diventa pianeggiante in bella faggeta con qualche castagno. Dopo circa 35 min. si abbandona quindi la sterrata e si procede ora in salita, sempre all’interno del bosco. Dopo altri 15 min. si giunge in cima alla salita, che nell’ultimo tratto è un po’ ripida, con il bosco che diviene via via meno fitto e spunta la cappelletta sulla cima del Monte Caucaso. In altri 10 min. in piano si arriva in prossimità della vetta del Monte Caucaso mt. 1245. Il panorama dalla vetta è veramente bello, la vista spazia dalle Alpi Apuane alle Liguri, dal Monviso al Rosa, la catena dell’Antola, Carmo, Alfeo e Lesima nonché Maggiorasca, Aiona ed il vicino Ramaceto, ma soprattutto si vede quasi tutta la costa Ligure.

Alla fine dell’escursione rientro a Torriglia.
Cena e pernottamento.

Giorno 4Giornata in Valle Scrivia

Partenza ore 9,30
Una giornata tra sapori e rose: cibo, agricoltura, natura.
Raggiunto il Santuario di fronte alle suggestive rocche del “Reopasso” dal quale partono numerosi sentieri; faremo sosta all’Osteria della Bastia e Fattoria didattica per assaggiare prodotti tipici della zona e scoprire i sapori alle rose, prodotto d’eccellenza della valle.
Nel primo pomeriggio cammineremo verso il roseto dell’azienda agricola JB ROSE FARM nella piccola frazione di Pietrafraccia.
Visita in roseto, raccolta delle rose, cenni sulla loro antica storia e presentazione dei prodotti cosmetici.
Proseguiremo il nostro pomeriggio risalendo fino all’azienda agricola ANTONIALI (loc. Minceto), che, con la sua grande passione per la terra, vi condurrà nel suo vigneto incorniciato da frutti antichi, muretti a secco, faticose terrazze, zafferano e molto altro. Qui assaggerete le produzioni di tanto lavoro: il vino Nebbiolo e Timorasso, di cui è l’unico produttore Ligure, nato da questo aspro territorio.
Ritorniamo all’Osteria della Bastia per una cena con menù degustazione della tradizione.
Pernottamento in B&B locale.

Giorno 5Partenza

Dopo la colazione transfer alla Stazione di Genova Brignole.

Mappa

Foto