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Emilia Romagna: territorio di sorprese e posti magici

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Perché visitare l’Emilia Romagna

Può una solo regione contenere allo stesso tempo  mare, montagne, borghi storici e lussureggianti foreste, in un territorio suggestivo e ricco di tradizioni e leggende? L’Emilia Romagna ci dimostra che tutto questo è possibile! Verdissima regione, il suo territorio è uno scrigno di arte, storia e attrazioni naturali.

Ma soprattutto l’Emilia Romagna è una regione densa di fascino, che nasconde luoghi magici e segreti, posti nascosti che solo in pochi conoscono, dotati di un carisma senza tempo che lascia senza fiato il visitatore in cerca di luoghi insoliti da visitare. Non c’è nulla che questo sorprendente territorio non possa offrire a chi abbia voglia di esplorarlo e di conoscerlo a fondo. L’Emilia Romagna è una regione che non annoia mai, adatta sia alle esigenze di escursionisti in cerca di sentieri nella natura o amanti di storia e cultura, che di famiglie in cerca di passeggiate in tutto relax in borghi storici o di una vivace vacanza al mare.

Cosa visitare nell’entroterra romagnolo?

Il territorio dell’Emilia Romagna è ricchissimo di biodiversità e di una grande varietà di ecosistemi, che offrono innumerevoli possibilità escursionistiche a chi è in cerca di un contatto diretto con la natura e vuole immergersi completamente in aree incontaminate.

I numerosi sentieri naturalistici permettono di esplorare e ammirare sorgenti naturali, grotte e boschi, in un contesto ambientale ricco di punti di interesse ideali per gli amanti della natura più intatta, e per chi è in cerca di una pausa dallo stress dei ritmi frenetici della vita quotidiana. Nella regione possiamo trovare 2 parchi nazionali, 17 riserve naturali e ben 14 parchi regionali. Ma questo non è tutto, perché l’Emilia Romagna, oltre a paesaggi così diversificati e a una natura così intensa, offre anche molto di più. Ad un contesto naturalistico così prezioso si aggiungono spiagge tra le più belle d’Italia e antichi borghi così pieni di fascino e storia da riuscire a catapultare indietro nel tempo il visitatore ammaliato. Tra questi troviamo dei veri capolavori dell’architettura, immersi in un’atmosfera medievale di antiche rocche, torri e fortezze. E se tutto questo non bastasse, un viaggio in Emilia Romagna può ulteriormente sorprenderci con la presenza insospettabile di luoghi magici, ricchi di spiritualità e circondati da antiche leggende. Se ti stai domandando cosa visitare nell’entroterra romagnolo non avrai che l’imbarazzo della scelta, secondo le tue preferenze e le tue esigenze. Ma in questo articolo vogliamo presentarti i luoghi più magici e insoliti che puoi trovare in Emilia Romagna, legati a miti e leggende popolari che contribuiscono a rendere delle mete già straordinarie ancora più ricche di fascino.  

5 posti magici e nascosti che abbiamo scelto per te in Emilia Romagna

Se sei alla ricerca di un’escursione lontana dal caos e dal traffico cittadino ma a poca distanza dai centri maggiori, ma soprattutto se hai voglia di visitare luoghi fuori dal comune, nascosti agli occhi dei più e ricchi di fascino, atmosfera e mistero, continua a leggere questo articolo, dove abbiamo raccolto per te i 5 luoghi nascosti più suggestivi dell’Emilia Romagna. Sono mete dove potrai immergerti in ambienti carichi di bellezza e suggestione, e scoprire gli aspetti più curiosi di questa regione straordinaria che è l’Emilia Romagna.  

Castello di Torrechiara: una leggenda ancora in vita

Questa straordinaria Rocca d’impianto quattrocentesco fu costruita tra il 1448 e il 1460 da Pier Maria Rossi, coraggioso condottiero e conte di San Secondo, detto “Il Magnifico”. Il castello, a pochi chilometri di distanza da Parma, conserva perfettamente il suo aspetto tardo medievale, con le sue quattro torri e le imponenti mura merlate. È certamente uno dei complessi castellani più sorprendenti e meglio conservati d’Italia, privo di arredi originali, ma ricco di splendidi affreschi di Benedetto Bembo. In questo luogo magico la leggenda prende forma e si mescola con la storia: si narra infatti che Pier Maria fece costruire il castello per vivere la sua intensa storia d’amore con Bianca Pellegrini, nobildonna di cui si innamorò perdutamente. Entrambi sposati, vissero il loro amore proprio nel Castello di Torrechiara, che Pier Maria fece erigere esattamente a questo scopo. A testimonianza di questo amore resta la grandiosa “Camera d’Oro”, uno splendido ambiente del castello che prende il nome dalle numerose decorazioni in prezioso oro. Nei notevoli affreschi della stanza Bianca Pellegrini è la protagonista indiscussa, vestita in abiti eleganti e ritratta in veste di pellegrina. Le altre stanze sono altrettanto suggestive, e tra queste ricordiamo le scuderie e la cucina con il camino in pietra. Il castello è circondato da un bellissimo paesaggio sulla campagna circostante, che completa una visita affascinante e romantica, che ci lascia ancora curiosi ed emozionati: la leggenda narra infatti che di notte Bianca si aggiri ancora tra le mura del castello, proteggendo gli innamorati.

Votigno di Canossa: la Casa del Tibet in un antico borgo medievale

A Votigno di Canossa, un antico borgo medievale in provincia di Reggio Emilia, tra i più suggestivi e meglio conservati in tutta Italia, il tempo sembra essersi fermato. Qui la pietra è signora incontrastata e l’atmosfera riporta immediatamente a dame e antichi cavalieri. Si tratta di un piccolo gioiello di architettura medievale, in cui ci si ritrova all’istante catapultati in una dimensione fuori dal mondo. Questo luogo straordinario, da dove si può ammirare un paesaggio unico sul verde delle colline reggiane, ospita tra le sue mura fortificate “La Casa del Tibet”, un tempio tibetano dall’atmosfera magica e mistica. Inaugurata dal Dalai Lama, questa struttura unica nel suo genere in Italia, è densa di un’atmosfera speciale, che circonda il visitatore con espressioni della cultura tibetana: bandiere di preghiera si alternano a balconi e scale in ferro, mentre il silenzio che avvolge questo luogo mistico trasmette un profondo senso di pace. Proprio al centro del borgo è possibile ammirare una splendida scacchiera incastonata nel terreno, dove in occasione di ricorrenze speciali si può giocare a dama o a scacchi. È presente anche un museo aperto la domenica con visite guidate, che conserva fotografie, costumi e oggetti originali e rari della cultura, della religione e della vita quotidiana tibetane.

Lago santo Modenese, tra miti e antiche leggende

Il Lago Santo, nei pressi del piccolo comune di Pievepelago, in provincia di Modena, è un bellissimo lago circondato da un paesaggio incantato di natura incontaminata. Durante l’estate macchie di mirtilli dipingono il bosco di colori vivaci, mentre d’inverno la neve ricopre il paesaggio di un manto candido e il lago è avvolto in una magica atmosfera da fiaba. È un luogo romantico e rilassante, dove è possibile restare immersi solo nei suoni della natura, lontani dal frastuono e dai ritmi frenetici della città.

Il nome del lago è legato a miti e leggende popolari, una delle quali racconta della sfortunata storia d’amore  di due pastorelli, finita in tragedia. Secondo la leggenda, i due pastorelli, perdutamente innamorati ma osteggiati dalle rispettive famiglie in contrasto, si recavano al lago come luogo per incontrarsi segretamente, con la scusa di lasciar pascolare le loro greggi. Uno sfortunato giorno si corsero incontro sul sottile strato di ghiaccio formatosi sulla superficie del lago, che si frantumò inghiottendoli nel loro ultimo abbraccio, ricordato come “Santo”.

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: ideale per un trekking fotografico!

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, situato nell’Appennino Tosco-Romagnolo proprio lungo il confine tra la Toscana e l’Emilia Romagna, offre un ambiente selvaggio di foreste, animali selvatici, antichi eremi e bellissime cascate. Con i suoi 368 km² è tra i maggiori parchi d’Italia ed è ricoperto da foreste per più dell’80% della sua estensione. Questo luogo incantato è la meta ideale per gli amanti della natura che cercano un’esperienza immersiva in un territorio incontaminato, ed è perfetto per un trekking fotografico. Rocce, case rurali, mulini in pietra e antichi borghi disabitati nell’area del parco donano a questo territorio selvaggio un’atmosfera davvero unica, e se sei un appassionato di fotografia potrai coglierli e fermarli per sempre con uno scatto, cristallizzando momenti preziosi che si trasformeranno in piacevoli ricordi. L’area ha una grandissima rilevanza archeologica, con numerose testimonianze della presenza etrusca, che danno vita al più notevole sito archeologico di tutto l’Appennino Tosco-Romagnolo. È inoltre ricchissima la presenza di animali selvatici, che non è difficile avvistare se sei un escursionista attento: daini, mufloni e caprioli rappresentano soltanto una parte dei numerosi mammiferi che vivono in questo habitat naturale. Per gli amanti del bird-watching i vasti boschi nascondono uccelli come picchi e cinciarelle, e la presenza di rapaci come Aquila Reale, Falco Pellegrino e Gufo Reale. Insomma, si tratta di un vero e proprio paradiso dove ritrovare un ritmo di vita più naturale, respirare aria pura e ammirare una natura straordinaria in tutte le sue manifestazioni. Il parco è bellissimo da visitare a piedi e offre una ricca rete di sentieri che copre oltre 600 km, dove camminare tra segni del passato e tracce di animali selvatici.

Parco La Martina, un gioiello a pochi chilometri da Bologna

Questo piccolo gioiello verde si trova a pochi chilometri da Bologna, ed è incredibile pensare che una natura così incontaminata e lontana dal caos possa essere a portata di mano dai centri maggiori. Il parco è caratterizzato da un patrimonio ambientale straordinario, con aree umide, prati di ginepro e boschi tra cui vivono animali selvatici come caprioli, volpi e faine.  Qui si può vivere un’esperienza davvero unica, percorrendo i numerosi sentieri tra la vegetazione intatta e selvaggia, che restituisce un ritmo lento ai nostri passi e ci permette di ritrovare un equilibrio dopo lo stress della vita frenetica di città. Lo sguardo è appagato da viste panoramiche su monti e pianure mentre fra le chiome della ricca vegetazione si possono ammirare le numerose specie di uccelli presenti nel parco. Da lontano si può seguire il volo dei rapaci che si librano nel cielo su foreste, sorgenti e specchi d’acqua. Il Parco La Martina offre l’occasione perfetta per vivere un’avventura nella natura più intatta, ed è la meta ideale per chi ama camminare in una vegetazione lussureggiante e godere di paesaggi suggestivi.

Panorama sul Parco La Martina

E per finire in bellezza… cosa mangiare in Emilia Romagna?

L’Emilia Romagna ha una ricca tradizione di specialità enogastronomiche, che la contraddistingue per i sapori unici dei suoi prodotti di eccellenza. Viaggiando per questo territorio straordinario prova a rendere ancora più intenso il gusto dei sapori locali e dei prodotti tipici con gli aceti aromatici, tra cui non puoi assolutamente perdere gli aceti balsamici di Modena e di Reggio Emilia: risultati eccezionali di un lunghissimo e delicato processo di invecchiamento che dura per almeno 12 anni. Tra i formaggi troviamo delle eccezionalità come il Grana Padano Dop e il Formaggio di Fossa di Sogliano, il cui processo di stagionatura ha una lunga tradizione risalente al medioevo, che ci riporta ai tempi in cui era necessario mettere in salvo i viveri dalle razzie di invasori di passaggio. E che dire dei prodotti di salumeria? Il Cotechino di Modena e la Mortadella di Bologna sono conosciuti in tutta Italia per il loro gusto intenso senza pari. Ma, sopra ogni cosa, l’Emilia Romagna è il regno delle paste all’uovo; i primi piatti hanno qui un ruolo di tutto rispetto: lasagne, tortellini e cappelletti hanno origine proprio in questa terra, e non vi faranno rimpiangere di essere passati da queste parti…a costo di metter su qualche chilo! Insomma, la cucina dell’Emilia Romagna è gustosa e indimenticabile, e completerà sicuramente in maniera grandiosa le tue giornate nella natura dell’entroterra, tra i posti più magici e insoliti di questo territorio meraviglioso.

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